ANTIPARASSITARI : PIPETTA O COLLARE?

DA QUALI PARASSITI DEVO PROTEGGERLO?

La protezione deve essere garantita sia per gli endoparassiti (vermi tondi, vermi piatti e protozoi) sia per gli ectoparassiti (pulci, zecche, pidocchi, acari).
Nei mesi caldi a questi si aggiungono anche le zanzare (che trasmettono la filariosi cardiopolmonare) e i pappataci-flebotomi (che trasmettono la leishmaniosi).

PIPETTA O COLLARE, QUALE SCEGLIERE? CI SONO CONTROINDICAZIONI? E LE PASTIGLIE?

Sono entrambi efficaci, la principale differenza consiste nella durata: le pipette (o spot-on) durano circa 4 settimane mentre i collari possono arrivare fino a 7 mesi e richiedere quindi un minor numero di applicazioni. Le controindicazioni principali riguardano l’utilizzo in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti e l’utilizzo dei prodotti su animali diversi da quelli di destinazione o di età/peso inferiore a quelli indicati. Oltre a pipette e collari esistono anche delle compresse per via orale che possono durare fino a 3 mesi. Sono efficaci e semplici da somministrare, ma non garantiscono un’azione ANTI-FEEDING (ovvero repellente) a differenza delle altre formulazioni. 

Per una copertura completa è consigliato associare repellente ed acaricida/insetticida/larvicida.
È possibile abbinare tra loro compressa e spot-on, collare e spot-on o collare e compressa tenendo conto dei principi attivi associabili (per eventuali combinazioni chiedi sempre al tuo veterinario di fiducia).

L’ANTIPARASSITARIO VA DATO SOLTANTO NEL PERIODO ESTIVO O TUTTO L’ANNO?

Le pulci sono in grado di sopravvivere in casa e nell’ambiente esterno per tutto l’anno, quindi la prevenzione per questi parassiti non è stagionale, ma dipendente dallo stile di vita dell’animale e dai suoi contatti con l’esterno. Ad esempio la profilassi antiparassitaria di un gatto che vive in casa senza contatti con altri animali sarà completamente diversa da quella di un cane o da quella di un gatto lasciato libero di uscire. Per quanto riguarda invece i parassiti “stagionali”, la copertura deve essere garantita dalla primavera all’autunno, ma anche in questo caso esiste una variabilità dipendente dalla regione geografica e quindi dalle temperature.

MOLTI PARLANO DI REPELLENTI NATURALI, FUNZIONANO?

Si, ma è importante utilizzarli in associazione con gli antiparassitari “classici” con la funzione di potenziare l’effetto repellente. Possono essere adoperati quando si porta fuori il cane in una zona o in un orario più a rischio (ad esempio dal crepuscolo in poi per le zanzare e flebotomi, in zone endemiche per filariosi e leishmaniosi)

HAI QUALCHE CONSIGLIO/ACCORTEZZA DA SUGGERIRCI?

Qualsiasi antiparassitario va consigliato dal veterinario e modulato in base alle necessità di ogni singolo paziente, tenendo in considerazione: età, razza, stile di vita, localizzazione geografica, patologie o trattamenti concomitanti. È importante chiedere sempre un consulto in modo da evitare errori di somministrazione, sovradosaggi o coperture incomplete ed è altrettanto importante rispettare tutte le scadenze, annotandole sul calendario e ripetendo le applicazioni con precisione, vista la crescente diffusione dei parassiti (e quindi il conseguente aumento del rischio di trasmissione delle malattie agli animali domestici). Prevenire è sempre, sempre, sempre, sempre meglio che curare.

Articolo di Dr. Andrea Imbimbo

Instagram page @imbimbovet

Un commento su “ANTIPARASSITARI : PIPETTA O COLLARE?”

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