NI.ART.GALLERY : LA BATTAGLIA DI NICOLETTA ATTRAVERSO L’ARTE

Se apriamo la pagina Instagram di Nicoletta vediamo una ragazza giovane, bella, in buona salute, felice.
Purtroppo le persone si fermano spesso all’apparenza e quindi potremmo dire che Nicoletta sia una persona da invidiare …
Ma siamo sicuri?
Ho avuto il piacere di conoscerla grazie a DFB Magazine e questa è la sua storia.

Nicoletta ha 30 anni e un anno fa la sua vita è cambiata: diagnosi di un tumore al seno metastatico e non operabile.
Da quel giorno è iniziato il suo percorso di cura presso lo IEO, un percorso che porta avanti ancora oggi e che ha fatto riscoprire in lei una dote nascosta, quella dell’arte.
Nicoletta è quella che vediamo su Instagram, sempre sorridente.
Durante il nostro incontro non ha smesso mai di sorridere e io non sapevo se piangere o trattenere le lacrime, non sapevo come reagire sentendo le parole del racconto della sua vita.

Sono forti le parole di Nicoletta, ma precise : “Fate prevenzione”
Esistono le visite, gli screening. Ecco, bisogna farli, anche senza sintomi, anche se si pensa di godere di ottima salute.

Per raccontare la sua storia e condividere la sua esperienza, Nicoletta ha creato NI.ART.GALLERY
Attraverso la pittura vuole trasmettere quell’energia di cui tutti abbiamo bisogno.

“Mi chiamo Nicoletta, ho 30 anni, un cancro al seno e, oggi come ieri, sono convinta che non ci sia cosa più bella che vivere a colori.”

@nicolettasaracco
@niartgallery

www.fondazioneieoccm.it

SARA TURETTA: I CANI,LA MIA VITA

Dagli uffici della Saatchi & Saatchi in piazza San Babila,Milano alla volta di Bucarest per salvare i cani randagi della città.
“IL MASSACRO DIETRO L’ANGOLO” è il titolo del primo capitolo del libro di Sara Turetta, una Donna con la D maiuscola, una persona che ha lasciato il suo lavoro come account in una grande società per dedicare la sua intera vita ai cani randagi in Romania.
Non ho ancora avuto l’onore di conoscerla di persona, ma ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con lei su Instagram.
Ho ricevuto una copia del suo libro, uscito il 3 Settembre 2020 e che verrà presentato Sabato 3 Ottobre a Roma Festival.

Sono sincera, sono arrivata a pagina 33 e faccio fatica ad andare avanti nella lettura perché è davvero emozionante e penso sia impossibile non far scendere almeno una lacrima mentre si scorre con gli occhi tra quelle parole così profonde, a volte correlate a immagini cruente.
Ammiro Sara perché ha avuto, e ha ancora tanto coraggio.

Non me la sento di aggiungere altro perché è un libro che ognuno di noi dovrebbe leggere con attenzione.
E’ un libro che fa riflettere e magari può cambiare il modo di agire di molte persone che ancora sono poco sensibili a certi argomenti.

Qui trovate il link per acquistare il libro (Edizioni Sonda)
www.amazon.it

I diritti d’autore saranno devoluti a SAVE THE DOGS, l’Associazione fondata da Sara nel 2005 e che ogni anno salva migliaia di randagi.

Grazie per tutto quello che fai Sara.
@sara.turetta

LA STORIA DI CARLOTTA E DEI COCKER SALVATI E ADOTTATI

KILA

La prima proprietaria, che le aveva dato il nome di BRICIOLA, l’aveva comprata da una cucciolata casalinga dove il cane non era ancora stato svezzato dalla madre.
Purtroppo in quel periodo andava ancora di moda far tagliare la coda ai cocker.
La sua vecchia proprietaria decise quindi di portarla a fargliela tagliare.
Dopo l’operazione tornò a prenderla in scooter; il cane era ancora sotto anestesia, e la sua vecchia proprietaria decise di porre la cagnolina dentro alla sua borsetta, tenendola in mezzo alle gambe sullo scooter.
Nel tragitto del ritorno verso casa, la cagnolina iniziò a svegliarsi dall’anestesia. Nel svegliarsi, muovendosi all’interno della borsa posizionata tra le gambe della ragazza, la ragazza prese paura ( si era dimenticata della presenza del cane ) e sbandò con lo scooter in tangenziale, cadendo.
La ragazza fortunatamente non si fece molto male, nonostante fu portata via in ambulanza, mentre la cagnolina nell’impatto, sbalzò al dilà del guardrail.
La fortuna, o il destino è stato che mio papà vise tutto l’incidente e si fermò a soccorrerle.
Chiamo immediatamente l’ambulanza per la ragazza e una volta arrivata, corse dal veterinario con questo fagottino di solo 1 mese e mezzo quasi in fin di vita. La cagnolina fortunatamente, dopo attente cure e sorveglianza costante, si riprese. Ma nel mentre la ragazza non volle più saperne, accusando il cane del suo incidente.Mio padre decise quindi di farsi intestare il cane, facendo il passaggio di proprietà e adottarla!
Kila è presente nella nostra famiglia da ormai 15 anni.


ETTORE

Ettore ( inizialmente nominato Will ) è stato trovato gettato all’interno di un cassonetto in provincia di Torino, insieme ad un altra cucciola.Delle volontarie sono state contattate da una signora, che segnalò i cuccioli. Al recupero dei due poveri cagnolini, la situazione era critica. I cani erano completamente ricoperti da parassiti, che gli stavano mangiando vivi!
Ettore tra i due era quello preso peggio, aveva un intera zampa mangiata ( carne viva fino all’osso ) e le orecchie ricoperte.
Furono soccorsi immediatamente e portati in una clinica veterinaria. Ettore, che non aveva neanche 2 mesi, fu subito messo sotto osservazione, con flebo su flebo per tenerlo in vita. Dopo 2 mesi di terapie, finalmente si riprese. Nel mentre, visto che anche io ( nel mio piccolo ) cerco di dare una mano, avevo visto il suo post. Non so per quale motivo, lo evitai e non lo ripostai nella mia pagina ( cosa che invece faccio spesso ). 
A me era morto da poco un micio di 19 anni ( anche lui adottato e salvato da un altra triste storia ) e anche kila ( già presente in famiglia da 10 anni ) sentiva molto la mancanza perchè anche lei era molto legata. Finchè accadde che una mia cara amica, sapendo il mio amore per i cocker, mi girò il post di Ettore.
Pensai che allora fosse destino!Compilai la domanda di adozione, a insaputa dai miei ecc.. tanto nell’annuncio scrivevano che cercavano adozione in zona Torino, quindi le speranze erano quasi nulle per me ( io sono di Padova ), vista le tante richieste che stava ricevendo.Non ricevetti risposta per quasi 1 mese, ormai avevo perso le speranze e quasi mi ero “dimenticata”. Finchè ricevetti quella risposta tanto attesa, dove mi scrivevano “Ciao, ti avremo scelta come mamma per Will.. saresti ancora interessata?” non aspettai 2 volte e il weekend stesso andai a prendermelo a Torino.Non si sa cosa sia successo ad Ettore, da dove venga o il perchè sia stato abbandonato ( anche se presumo sia stato qualche “traffico di cani” provenienti da chissà dove, che o sono stati scoperti e si sono liberati dei cani oppure semplicemente hanno visto i cani in cattive condizioni quindi non più vendibili, se ne sono sbarazzati… davvero non so! sta di fatto che Ettore, ha ancora il terrore dei cassonetti )Ettore fa parte della nostra famiglia da ormai 5 anni.


MIA


MARLIS, soprannominata MIA.
Ha subito 3 abbandoni e di conseguenza 2 canili diversi. La sua storia è “travagliata”.
Ci è stato raccontato che Marlis fu regalata ad un signore anziano, in Puglia ( a Lecce ) come cagnolina da compagnia.
Questo signore deve essersi ammalato gravemente e ricoverato in ospedale, dove da li non è più tornato. Nel mentre, Marlis fu data ad un amico del signore, perchè i figli non la volevano tenere, ma questo “amico” dopo un pò decise di portarla in canile, perchè nemmeno lui la voleva.Dalla Puglia ricevette una richiesta di adozione al nord italia, precisamente a Torino. Marlis tramite staffette varie, arrivò nel nord italia, dove fu accolta in preaffido, da questo signore. Che esattamente dopo 3 giorni, la riportò in canile perchè Marlis era aggressiva e non gestibile.Quindi fu messa in canile in provincia di Torino.I miei genitori, visto che io ero andata a vivere fuori casa portandomi via Ettore, erano in cerca di un cane che facesse compagnia alla Kila e a loro.Videro l’annuncio di Marlis e tristi per la sua storia, decisero di adottarla loro.Siamo andati a prenderla insieme, a settembre dell’anno scorso. Mi sembra ieri quando la vidi per la prima volta, nei suoi occhi si leggeva il terrore di tutto quello che aveva passato, ma la sua voglia di una nuova famiglia era forte… tanto che i miei si innamorarono subito.Portata a casa, i primi giorni era buonissima. Perfetta al guinzaglio, educata, non sporcava in casa ecc ecc… dopo iniziò a manifestare il suo “problema” comportamentale.Iniziò ad avere dei forti attacchi di aggressività nei confronti delle persone. Non si sa a causa di cosa erano dovuti.”marchiò” tutta la famiglia, tanto da riuscire a mandare mio papà in pronto soccorso.Mio padre dopo quell’episodio non la voleva più, perchè aveva paura per la salute dell’altro cane ecc..La fine di Marlis, di riportarla in canile, non avrebbe avuto un lieto fine.
Decisi quindi di prenderla con me e lavorarci. Non è stato per niente semplice, anche ora non lo è, ma da quella che era a quella che piano piano sta diventando grazie al percorso che sto facendo insieme a lei… è completamente un altro cane!
A settembre Marlis ( detta Mia ) sarà 1 anno che vive insieme a noi.. una famiglia di matti come lei, che per il bene degli animali farebbe qualsiasi cosa.

Queste le parole di Carlotta Miazzo che ha voluto condividere con voi la sua storia.
Instagram @cockiet